giovedì, maggio 31, 2007

Sex Crimes and Vatican

Leggendo giornalmente il blog di S. Beppe Grillo www.beppegrillo.it ho scoperto un sacco di cose, e come me altre migliaia di persone, tra i quali gli autori di AnnoZero, il talk show di Santoro.

In un post, che potrete trovare, si parla del "Crimen Sollicitationis", un documento segreto volto a prevedere procedure di copertura per i membri del clero che si macchiano di crimini sessuali.

A riguardo la BBC ha prodotto un documentario che stasera Santoro, in prima serata, riprodurrà tradotto.

Le polemiche dal SIR (Servizio Informazione Religiosa) non si sono fatte attendere come testimonia l'articolo di Repubblica che ho appena letto.

In questo paese la verità non esiste più, esistono solo fottutissime mistificazioni di pseudofatti, ci sono solo soldi ed interessi. E basta.
Almeno prima si cercava di fingere che così non fosse.

I cattolici sono diventati come quei farabutti pseudo-islamici che convincono altri poveracci islamici-davvero a barattare la propria vita in cambio di un futuro per la propria famiglia. Stronzi manovratori e manipolatori.

Sono diventato un apolitico anticlericalista.

Se con questo post ho offeso qualcuno: non me ne può freagare di meno.

lunedì, maggio 28, 2007

Solo per un momento

Sto leggendo un libro, l'enigma del solitario, e tu sei seduta lì di fronte, guardi il finestrino con aria pensierosa ascoltando la tua musica. Forse il libro non è che lo stia proprio "leggendo", lo sto più guardando: è te che cerco di capire e conoscere, leggere, alla fine lo ammetto, spiare. Studio nascostamente le tue espressioni, il tuo corpo, attratto.

La tua pelle liscia ed ambrata, i tuoi capelli castani legati morbidamente sulla nuca, la perfetta simmetria del tuo volto, le tue labbra leggermente dischiuse, sottili e sensuali. Lentamente ti ridipingo nella mia fantasia, ti imprimo nella mia memoria...

Vorrei entrare anche solo per un momento nei tuoi pensieri così lontani da questo viaggio, sapere qualcosa di te, dirti qualcosa di me ma il tempo che corre veloce divora lo spazio: arriva Genova, la tua fermata.

Etichette:

sabato, maggio 26, 2007

Come semi

Nel corso della vita non facciamo altro che incontrare persone e subito lasciare che il destino le abbandoni al nostro passato.

Esse, come semi, restano sepolti nella nostra memoria, scivolando nell'indefinito oblio della possibilità. Ne esistono però alcuni che, nonostante tutto, continuano a spingere, a svilupparsi fino a sbucare dall'arido terreno dove sono stati gettati, buttando il primaverile germoglio durante le fredde stagioni dell'esistenza.

Indescrivibile è la gioia della loro scoperta, suffragata dalla sensazione di esserlo a tua volta...

Germoglio nell'altrui deserto

Etichette:

giovedì, maggio 24, 2007

Io e il lavoro

Sono uno stagista.

Grandi prospettive, pochi soldi, lavoro qualificato solo saltuariamente.

Le mie contromisure a questa tendenza del mercato del lavoro:

1) Maniacale controllo della mia casella di posta privata
2) Maniacale controllo dei commenti (Fantomatici fino a qualche giorno fa, recentemente piacevolmente più frequenti) sul mio blog
3) Maniacale controllo dei miei blogger preferiti per sapere in tempo reale cosa pensano, fanno, dicono, consigliano
4) Sigarette a garganella
5) Scrocco telefonate

Tutto sommato credo che se voglio veramente lasciare la mia condizione di sfruttato, questo sia il modo migliore...

Certo, mi mandano a casa a supercalci nell'holyass!

P.S. Non disdegno un post di disimpegno per rendere meno fregno il prodotto del mio ingegno... Droga non è la parola giusta, ma è la prima che mi viene in mente, respect, YO

P.P.S
Ora, tanto per la cronaca, sto lavorando

Etichette:

Smobilitazione

Mi guardo intorno e
quello che vedo è
calore,
emozione,
rabbia,
amore e dolore.

Ma dentro di me tutto cambia,
il me stesso se ne sta,
seduto al riparo da quattro altissime mura
a chiedersi il perchè
stia tutto fuori.

08 Maggio 2006

E' forse meglio avere una CHIMERA che rimanere paralizzati e apatici di fronte allo scorrere insensato dell'esistenza...

Etichette:

Lo Spleen di Parigi

Oggi ho proprio bisogno di gratificazioni...

Mi hai stuzzicato alla lettura di "A ciascuno la sua chimera" di Baudelaire... A proposito pubblico un post, assolutamente non autocelebrativo, che ho scritto ormai un anno fa, ma che, per il timore di non so che cosa, non ho mai pubblicato.

Penso possa essere pertinente!

Etichette:

martedì, maggio 22, 2007

Particolari

Ci sono giorni che pensi, e pensi, e pensi.

Beh, quei giorni lì, sono più i danni che fai a te stesso che l'inquinamento i danni che fa al clima. Sgrammaticato ti addentri nella sintassi della tua vita e scopri che da soggetto sei diventato oggetto e che i tuoi predicati non sono che inutili complementi. Diventi insicuro, hai paura al prospettarsi delle possibilità, perchè quelle che hai già scelto sono più delusioni che punti di partenza, più minacce che opportunità.

Vorresti occupare un posto solo tuo nel mondo, posto che pensi di esserti meritato, ma così non è: nè te lo sei meritato e nè ce l'hai.

Dici a te stesso che questa presunta vena SPLENETICA autodistruttiva autoreferenziale ti serve solo per recuperare identità e significato.

Pensieri particolari in un giorno comune con tanta voglia di straordinario

Etichette:

martedì, maggio 15, 2007

Gli ieri di domani

Norah Jones:

Not Too Late

Tell me how you've been,
Tell what you've seen,
Tell me that you'd like to see me too.

'cause my heart is full of no blood,
My cup is full of no love,
Couldn't take another sip even if I wanted.

But it's not too late,
Not too late for love.

My lungs are out of air,
Yours are holding smoke,
And it's been like that now for so long.

I've seen people try to change,
And I know it isn't easy,
But nothin' worth the time never really is.

And it's not too late,
It's not too late for love,
For love,
For love,
For love.


Bello, lo puoi fare, prova a rinunciare alla cocciutaggine che ti appartiene e ad abbracciare ogni secondo della tua vita, perchè ciascuno di essi va rispettato, perchè ciascuno di essi è lo ieri di domani...

Etichette:

lunedì, maggio 14, 2007

L'arte del sogno

Ieri sera ho visto un film:

L'arte del sogno, regia Michel Gondry.

E' la storia di un ragazzo incapace di distinguere tra sogno e realtà, caratteristica che gli crea numerosi e spesso ironici inconvenienti nei rapporti con le persone che gli stanno intorno.

Fantasioso e sensibile...

Mi è piaciuto un casino!!

Etichette:

sabato, maggio 12, 2007

Legato

Quando hai bisoogno di spazi, di solitudine, di riflessività, ti si chiede solo presenza, vicinanza e gioia.

Mi sono rotto il cazzo.

Ma davvero.

Come in un mare al contrario sono ancorato alla superficie, non riesco a scendere a fondo...

Etichette:

giovedì, maggio 10, 2007

Devo delle scuse

ho appena pubblicato un post kilometrico...

Con il tempo imparerò a contenere il copia e incolla!

Etichette:

Riviere

L'altro giorno si che ero contento, cazzeggiando in giro per casa con un sorriso davvero ebete stampato sulla faccia mi capita in mano la tuttografia di Montale.

Colto allora dalla voglia di interrogare il destino apro il libro a caso e decido che qualunque poesia capiti, comunque rappresenti la mia esistenza passata e futura... Mi capita Riviere:

Riviere,
bastano pochi stocchi d'erbaspada
penduli da un ciglione
sul delirio del mare;
o due camelie pallide
nei giardini deserti,
e un eucalipto biondo che si tuffi
tra sfrusci e pazzi voli
nella luce;
ed ecco che in un attimo
invisibili fili a me si asserpano,
farfalla in una ragna
di fremiti d'olivi, di sguardi di girasoli.

Dolce cattività, oggi, riviere
di chi s'arrende per poco
come a rivivere un antico giuoco
non mai dimenticato.
Rammento l'acre filtro che porgeste
allo smarrito adolescente, o rive:
nelle chiare mattine si fondevano
dorsi di colli e cielo; sulla rena
dei lidi era un risucchio ampio, un eguale
fremer di vite,
una febbre del mondo; ed ogni cosa
in se stessa pareva consumarsi.

Oh allora sballottati
come l'osso di seppia dalle ondate
svanire a poco a poco;
diventare
un albero rugoso od una pietra
levigata dal mare; nei colori
fondersi dei tramonti; sparir carne
per spicciare sorgente ebbra di sole,
dal sole divorata…

Erano questi,
riviere, i voti del fanciullo antico
che accanto ad una rósa balaustrata
lentamente moriva sorridendo.

Quanto, marine, queste fredde luci
parlano a chi straziato vi fuggiva.
Lame d'acqua scoprentisi tra varchidi labili ramure; rocce brune
tra spumeggi; frecciare di rondoni
vagabondi…

Ah, potevo
credervi un giorno, o terre,
bellezze funerarie, auree cornici
all'agonia d'ogni essere.
Oggi torno
a voi più forte, o è inganno, ben che il cuore
par sciogliersi in ricordi lieti - e atroci.

Triste anima passata
e tu volontà nuova che mi chiami,
tempo è forse d'unirvi
in un porto sereno di saggezza.

Ed un giorno sarà ancora l'invito
di voci d'oro, di lusinghe audaci,
anima mia non più divisa. Pensa:
cangiare in inno l'elegia; rifarsi;
non mancar più.

Potere
simili a questi rami
ieri scarniti e nudi ed oggi pieni
di fremiti e di linfe,
sentire
noi pur domani tra i profumi e i venti
un riaffluir di sogni, un urger folle
di voci verso un esito; e nel sole
che v'investe, riviere,
rifiorire!

Tuttosommato ottimismo, non proprio quello che mi aspettavo ma non fa niente...

Tornerò triste domani

Etichette: