martedì, maggio 22, 2007

Particolari

Ci sono giorni che pensi, e pensi, e pensi.

Beh, quei giorni lì, sono più i danni che fai a te stesso che l'inquinamento i danni che fa al clima. Sgrammaticato ti addentri nella sintassi della tua vita e scopri che da soggetto sei diventato oggetto e che i tuoi predicati non sono che inutili complementi. Diventi insicuro, hai paura al prospettarsi delle possibilità, perchè quelle che hai già scelto sono più delusioni che punti di partenza, più minacce che opportunità.

Vorresti occupare un posto solo tuo nel mondo, posto che pensi di esserti meritato, ma così non è: nè te lo sei meritato e nè ce l'hai.

Dici a te stesso che questa presunta vena SPLENETICA autodistruttiva autoreferenziale ti serve solo per recuperare identità e significato.

Pensieri particolari in un giorno comune con tanta voglia di straordinario

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1 Commenti:

Blogger Amauroto ha detto...

Vedo che impeghi subito i nuovi vocaboli...
A me è rimasto impresso da un pezzo di Baudelaire che traducevo quando facevo un'altra vita cercando di raggiungere cose che non ho raggiunto "...sous la coupole spleenetique du ciel..." fantastico...sotto la cupola spleenetica del cielo...ti fa venire voglia di fare quello che ho scritto nelle prime righe del mio post di oggi.
Se mi ricavi da dove ho tirato fuori questa frase ti gratificherò intangibilmente per la seconda volta ;)

3:03 PM  

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