giovedì, giugno 07, 2007

Il poema epico di mercoledì sera

Ieri sera, alle 18 in punto, non sia mai che si lavori una quantità proporzionata di ore, io e Fabri ci siamo detti: Aperitivo? Si, dai andiamo in Galleria.

Da questo punto (di non ritorno) in poi esistono diverse versioni:

1)VERSIONE DELLA BARISTA
IO: Scusa, mi porti una bionda media?
DANI (barista):Arrivo subito
I:Birra media?
D: Si
Fabri: 2 cuba
D:si
F: un white spider e un mojito
D: va bene
I: non portargli più da bere, per favore
D: mm- mm (facendo un cenno di assenso con il capo)
F: un white spider e un mojito
D: ...mmm... arrivano!
F: 2 MOjito
I: ...
D: eccoli.

Fabri si alza dal tavolino e cade in terra quasi svenuto.

TAXI: Duomo - Niguarda - Piazzale Lodi 27 euro.

2) VERSIONE DI FABRI
Stasera mi tiro piatto!

3) LA MIA VERSIONE:

Fabrizio è un ragazzo, ma è anche un regalo: dopo l'imbarazzo dei primi drink, durante i quali si chiaccherava delle cose più inutili, inizia a conoscere gli avventori dei tavoli a fianco del nostro: Matteo, Sabrina, Valentina e... boh...

Nel giro di un attimo siamo tutti amici (e carburati a dovere), a parlare delle peggio cazzate mentre l'equilibrio mentale di Fabri inizia a venire meno.

Le gag vanno via lisce sempre con il gomito alto ed il bicchiere pieno, fino a che i nostri nuovi amici non vanno via...
Da quel momento inizia la tragedia:

Corroso dal dolore e dai fumi dell'alcol inizia a disperare per l'assenza di Nick, un nostro collega/amico, fino ad arrivare a parlare del senso di solitudine che ciascuno, a causa delle delusioni della vita, si porta dentro sempre e comunque. L'atmosfera si fà cupa e pesante ma ecco che subito arriva un colpo di scena:

come risvegliatosi dal suo mipiangoaddossismo Fabri inizia a diventare più aggressivo e pretende che gli dia uno schiaffo, di fronte però al mio scontato rifiuto si inalbera ed inizia ad insistere e provocarmi, prendendomi letteralmente a sberle. Alla fine cedo e lo accontento... con un diretto destro al mento. Come resettato riusciamo a riportare la discussione ad un livello quantomeno BORDERLINE, scoprendo però che se avessimo tardato oltre a lasciare il locale non saremmo riusciti a prendere i mezzi per tornare a casa. Di comune accordo ci alziamo ma mentre io raggiungo una posizione semi-eretta abbastanza agevolmente Fabri ne raggiunge una orizzontale faccia a terra con altrettanta facilità.

Risparmio i particolari delle vicende accadute in seguito (si è riguardato tutto l'aperitivo).

E' l'1, riesco a far credere ad un tassista che siamo sani come pesci e ci facciamo caricare. Questo, con andatura molto blanda, ci porta a casa: solo che io abito nella zona Sud di Milano e lui a Nord (1 ora di viaggio, ben pagata).

Comunque sia voto 10 a quel personaggio lì!

Chiedo scusa per la narrazione sconclusionata ma sono ancora sotto l'effetto dei postumi...

Etichette:

2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

A tratti è stato un po più delirante del tuo racconto, comunque una gran bella serata. Di quelle che non prevedi o non ti aspetti ma che ogni tanto arrivano... Un sauto a te e a Fabri (se si ricorda di me). Sabrina

11:48 AM  
Blogger Mattia ha detto...

Non potevo raccontare tutto tutto...

Io e Fabri ne saremmo usciti troppo sputtanati!!!

Comunque sono d'accordo, una serata all inclusive così non si può programmare!!

Grandioso

Ieri sera alle nove e un quarto ero già collassato sul letto.. Non sono nemmeno riuscito a prendere in considerazione l'idea di venirvi a trovare al "non mi ricordo il nome ma c'è gente che non si fa menate"...

Sarà per la prossima volta (che spero ci sia)!

12:02 PM  

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